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Elastomero Termoplastico – TPE

TPE nome utilizzato per definire un Elastomero Termoplastico, denominato anche gomma termoplastica. Il TPE è un materiale simile alla gomma, che può essere lavorato con tecnologie termoplastiche come lo stampaggio a iniezione, il costampaggio o l’estrusione. Gli elastomeri termoplastici (TPE) sono compound costituiti di materiali termoplastici duri come il PP, il PBT il PA, in combinazione con un materiale soffice e gommoso e spesso anche con additivi come oli e cariche.

A partire dal 1960 i materiali termoplastici di base diventarono sempre più comuni. In quel tempo i compound di gomma (termoindurenti) erano già diventati popolari nel mercato dell’automobile, ma erano costosi, complicati da fabbricare e difficoltosi da riciclare.

Con le nuove tendenze dell’industria (colori più brillanti, soft touch, ecc.), vi fu una crescente domanda di materiali morbidi, meno costosi e di più facile produzione. Questa crescita si consolidò negli anni ’70, quando il TPE cominciò a essere prodotto su larga scala.

Oggi la vasta gamma degli elastomeri termoplastici (TPE) riunisce moltissimi tipi, tra cui:

  • Le Poliolefine termoplastiche (miscele co-continue duro/morbido) - TPE-O;
  • I compound stirenici SBS, SEBS o SEPS – TPE-S;
  • I compound PP/EPDM vulcanizzati – TPE-V;
  • I compound copoliestere – TPE-E;
  • Il poliuretano termoplastico – TPE-U;
  • La poliammide termoplastica - TPE-A.

Nell’attività corrente spesso la “E” si elimina e gli addetti del settore parlano di TPO, TPS, TPV, TPE, TPU e TPA.

Microstruttura schematica del TPE-S (elastomero termoplastico stirenico).

Gli svantaggi del TPE rispetto alle gomme termoindurenti convenzionali sono le inferiori proprietà del materiale. I TPE hanno una resistenza alla temperatura e agli agenti chimici inferiore, una peggiore flessibilità e compression set.

Tra i principali vantaggi degli elastomeri termoplastici vi è la maggiore facilità nel processarli (e la minore spesa energetica rispetto ai termoindurenti), con i processi termoplastici convenzionali come lo stampaggio a iniezione, l’estrusione, la termoformatura e lo stampaggio a soffiatura. Inoltre i TPE possono essere facilmente colorati e sovrastampati ai vari termoplastici, con una buona adesione.

I TPE sono prodotti da molte aziende di compound come Enplast e Ravago (Ensoft, Enflex, Sconablend), Kraiburg, Tecknor Apex, AES, Elasto e Softer, con nomi commerciali come Dryflex, Sarlink, Monprene, Santoprene, Laprene e Forprene. Oltre a queste, esistono molte altre aziende di compound di piccole dimensioni attive in regioni specifiche.

Anche le compagnie petrolchimiche sono attive nella produzione di famiglie specifiche di TPE come: EG DSM con il Arnitel (TPE-E), Celanese con Riteflex (TPE-E), DuPont con Hytrel (TPE-E), Arkema con Pebax (TPA) e Dow con Engage (TPO).

Le applicazioni tipiche degli elastomeri termoplastici (TPE) sono le seguenti:

  • impugnature morbide di attrezzi, matite, spazzolini da denti e rasoi;
  • guarnizioni di finestrini di auto, tappetini di auto, sportelli di air-bag, coperture di cruscotti;
  • rivestimenti di cavi;
  • attrezzatura sportiva;
  • membrane per tetti;
  • giocattoli.